CASA MARCOLINI FACELLA
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Storia della Casa Marcolini Facella, case a brescia

PADRE OTTORINO MARCOLINI.
Nato a Brescia il 9 marzo del 1897 da Abramo e Giulia Brioni, Ottorino Marcolini frequentò sin da giovanissimo l’Oratorio dei Padri della Pace. Studente modello prima all’ Istituto Tartaglia e poi al Politecnico di Milano, dove conseguì la laurea in ingegneria, e all’Università di Padova dove si laureò in matematica, Padre Ottorino Marcolini partecipò alla prima guerra mondiale come sottotenente in Carnia per cui ottenne anche la croce al merito di guerra, nel 1924 entrò nella congregazione dei Padri della Pace, dopo un periodo di impegno professionale che però non lo distrasse dall’impegno nel movimento cattolico giovanile bresciano, Padre Ottorino Marcolini venne ordinato sacerdote il 2 gennaio del 1927, insegnante di matematica e di religione per oltre quarant’anni, Padre Marcolini si occupò anche dell’Oratorio della Pace, ricoprendo anche la carica di assistente della Fuci e della San Vincenzo. Durante la seconda guerra mondiale, nelle vesti di cappellano prima sul fronte occidentale e poi in Sicilia ed in Russia, si distinse per l’intensissima e infaticabile opera religiosa e assistenziale fra i soldati e le popolazioni civili. L’8 settembre del 1943 fu catturato dai tedeschi e per due anni, internato con tanti dei “suoi” alpini in un campo di concentramento. Al rientro in Italia, nell’ottobre del 1945, affrontò con impeto, accanto all’azione di apostolato tra i giovani, i problemi che la società del dopogurerra faceva drammaticamente uscire: il lavoro e la casa. Padre Marcolini avviò e sostenne le scuole per muratori, si interessò di quelle per la riconversione della OM e promosse l’Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti. Profondamente convinto dell’urgenza di risolvere il problema della casa, specie per i giovani e le classi meno fortunate, si dedicò al progetto di una casa economica bifamiliare o a schiera e di piccoli villaggi periferici. Il 28 novembre del 1953, così, fondò con tredici collaboratori e giovani lavoratori, la cooperativa “La Famiglia” con lo scopo di costruire case popolari d economiche da assegnare in proprietà individuale ai Soci. Da allora le numerose cooperative “La Famiglia” hanno realizzato nel bresciano e in Italia qualcosa come oltre venticinquemila alloggi. La sua opera non si esaurì nelle case: si dedicò anche alla creazione di cooperative di lavoro in Valcamonica; si interessò della ricostruzione nel Friuli colpito dal grave terremoto nel 1976; dal 1965 al 1969 fu parroco nella comunità di S. Antonio di Via Chiusure dove completò molte opere parrocchiali. Padre Ottorino Marcolini si spense alla Pace il 23 novembre del 1978 in seguito ad un trauma riportato in un incidente automobilistico.

ALDO FACELLA, un vero protagonista, stimato professionista, pubblico amministratore, è stato tra i principali collaboratori di Padre Marcolini.
Nato nel 1912 a Brescia, studente lavoratore, si era diplomato in ragioneria nel 1934 e poi laureato in Economia e Commercio a Bologna nel 1939. Tenente dei bersaglieri, nell'ultima guerra era stato con la sua compagnia inserito nella divisione Tridentina degli alpini che partecipò alla spedizione in Russia. Sul fronte del Don strinse l'amicizia con Padre Marcolini. Visse la tragedia della battaglia di Nikolajewka nella quale venne ferito e dove fu decorato della medaglia d'argento al valor militare sul campo. Rientrato in Italia l' 8 settembre del '43 era Capitano degli alpini in servizio militare al Brennero per la ricostruzione della Tridentina. Venne deportato in vari lager della Germania, dove incontrò anche Padre Marcolini. " Se sono riuscito a sopravvivere lì - aveva raccontato - nulla mi può più spaventare". Alla conclusione dell'immane conflitto, affrontò la vita professionale di dottore commercialista subito distinguendosi per grande competenza e riconosciuto equilibrio. Strinse numerosi rapporti con le più importanti istituzioni economiche bresciane, il mondo dei costruttori, dell'industria, della finanza e della cooperazione. Per una ventina d'anni, è stato Presidente dell'Ordine dei Dottori Comercialisti di Brescia e per due intere tornate amministrative (tra il 1956 e il 1964) Consigliere ed assessore alle finanze eletto come indipendente nelle liste della DC dell'Amministrazione Provinciale presieduta dall'Avv. Ercoliano Bazoli, Presidente del Centro Studi e Coordinamento "La Famiglia" per oltre 30 anni e di numerosissime Cooperative edilizie pose solide basi alle iniziative nate dall'intuizione di Padre Marcolini. Si spense il 16 gennaio 1999 a quasi 87 anni.